SIENA
OPERA DELLA METROPOLITANA


Il magnifico complesso del Duomo di Siena comprende una serie di monumenti tra i più significativi nel panorama artistico europeo. La Cattedrale, con più di un milione di visitatori ogni anno, ne rappresenta senza dubbio il fulcro dal quale si diparte ogni ulteriore approfondimento, ma sono parte determinante del complesso anche la Cripta, il Battistero e il Museo dell'Opera inseriti nella stessa ampia mole costituita dal "Duomo Vecchio" e dal "Duomo Nuovo". Un itinerario memorabile alla scoperta di sé e delle verità della fede attraverso la cultura e l'arte, risultato di oltre un millennio di storia occidentale.
 
 
Cantiere medievale   Pavimento   Animali-Personaggi   Manto di stelle   Rinascimento   Animal Stickers      
 
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OPA EDU - Sezione didattica

L'Opera della Metropolitana di Siena intende far conoscere il proprio patrimonio artistico, che comprende la Cattedrale, il Battistero, la "Cripta" e il Museo dell'Opera, agli studenti delle scuole primarie e secondarie. Il progetto si rivolge agli studenti affinché siano coinvolti nella storia della cattedrale di Siena, dalle origini fino al XIX secolo. Per questo intendiamo promuovere una serie di percorsi didattici finalizzati ad una acquisizione di temi, modi, "statuti" della cultura senese, che non ubbidiscano a istanze settoriali e marginali, considerata la partecipazione della città a tendenze rappresentative dei più vasti movimenti artistici. La straordinaria ricchezza e la varietà delle collezioni presenti nel Complesso Monumentale del Duomo di Siena consentono ai docenti di integrare le attività del programma scolastico con percorsi educativi mirati alla crescita culturale dei propri allievi.

Le visite si avvalgono di alcuni strumenti didattici quali Animal Stickers e il gioco Memory al Duomo.

Per info +39 0577 286300 (dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 17,00)

opasiena@operalaboratori.com.


1. IL CANTIERE MEDIEVALE
Soffermarsi in Piazza Duomo, chiudere gli occhi e immaginare la Cattedrale più grande del mondo. Saranno presentate le varie fasi costruttive del Duomo, dalle origini fino agli interventi più moderni. In questa prospettiva, sarà illustrato il compito dell'Opera della Metropolitana, fin dal Medioevo impegnata nella fabbrica del Duomo.

Vista al Duomo, al Museo dell’Opera e alla Cripta - Scuola primaria e secondaria - Durata 90 minuti

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2. CAMMINIAMO SUL PAVIMENTO PIU’ BELLO; GRANDE E MAGNIFICO
Si tratta del "più bello…, grande e magnifico pavimento che mai fusse stato fatto", secondo la definizione di Giorgio Vasari, frutto di un programma che si è realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all'Ottocento. Il percorso di visita si svolge nelle tre navate dove sono illustrati temi relativi all’antichità classica, mentre nel transetto e nel coro sono narrate storie del popolo ebraico.

Visita al Duomo - Scuola primaria e secondaria - Durata 60 minuti

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3. ANIMALI E PERSONAGGI DI MARMO CI GUARDANO DALL’ALTO
Animali fantastici, filosofi, profeti e Sibille sono i protagonisti della decorazione della facciata e rappresentano una delle più alte testimonianze artistiche gotiche realizzate in Italia tra il 1284 al 1297 da Giovanni Pisano e la sua bottega.

Vista al Duomo e al Museo dell’Opera - Scuola primaria - Durata 60 minuti

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4. UN MANTO DI STELLE DORATE
Dalla Madonna "degli occhi grossi" alla Vetrata di Duccio con le storie della Vergine, dalla Madonna del Voto alla Maestà e le storie che la corredano, questo itinerario mira all'apprendimento delle tipologie iconografiche relative alla Madonna (in trono, dell’umiltà, del latte) per meglio comprendere la devozione del popolo senese alla sua "patrona".

Vista al Duomo e al Museo dell’Opera - Scuola primaria e secondaria - Durata 60 minuti

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5. LA SCOPERTA DELL'ANTICO NELL'ARTE DEL RINASCIMENTO
Nell'ambito di tale percorso sarà evidenziato il ruolo dei classici in epoca rinascimentale. La riscoperta dell'antico riguarda sia lo stile degli artisti (Jacopo della Quercia, Vecchietta, Donatello, Michelangelo, ecc.) che il recupero di particolari soggetti. In questa ottica saranno illustrati alcuni riquadri del pavimento del Duomo raffiguranti personaggi dell'antichità (Sibille, filosofi, ecc.), gli affreschi della Libreria Piccolomini (con le gesta di papa Pio II), il fonte del Sabato Santo nella Cappella del Battista (con le Storie di Ercole abbinate a quelle della Genesi), il fonte battesimale del S. Giovanni, i dipinti del Museo dell'Opera risalenti al XV e al XVI secolo.

Scuola secondaria - Durata 90 minuti

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6. ANIMAL STICKERS
Percorso per scuola dell’infanzia e scuola primaria con supporto di libro

1) FACCIATA
Il duomo di Siena, dedicato alla Vergine Assunta, con i suoi marmi di colore bianco e verde scuro, che rivestono l’intero edificio, rappresenta al meglio lo stile romano-gotico toscano. La facciata si divide in due parti: quella inferiore con i portali e quella superiore con il grande occhio centrale. Dal 1284 al 1297 fu capomastro del duomo Giovanni Pisano, artefice della facciata inferiore, arricchita da un grandioso ciclo di statue raffiguranti filosofi, profeti e sibille, oltre ai due ruggenti leoni che fiancheggiano il portale centrale e che trovi rappresentati nel tuo libro.

2) ACQUASANTIERE
L'acquasantiera è una vasca che si trova all'ingresso delle chiese e serve a contenere l'acqua benedetta , che purifica dai peccati, e con la quale i fedeli si bagnano le punte delle dita della mano prima di farsi il segno della croce. All’ingresso della cattedrale di Siena, addossate ai pilastri, possiamo ammirare due acquasantiere in marmo di Carrara realizzate dallo scultore Antonio Federighi tra il 1465 e il 1467. La pila di sinistra presenta una vasca sorretta da aquile con ali spiegate che catturano un serpente, mentre il fusto è decorato da putti sostenuti da delfini. La pila di destra mostra una serie di draghi che sbranano teste di tartarughe. Decorano il fusto dell’acquasantiera alcune figure umane imprigionate. Fra queste si riconosce Ercole che solleva un elmo con la testa del leone di Nemea, sconfitto nella prima delle sue famose dodici fatiche.

3) LUPA CHE ALLATTA I GEMELLI
Nel secondo riquadro della navata centrale si trova raffigurata, a mosaico, la Lupa che allatta i gemelli. La Lupa fa parte della storia di Siena dall’epoca medievale, quando diventa il simbolo della città. La leggenda racconta che Siena sarebbe stata fondata da Aschio e Senio, figli di Remo, che, costretti a fuggire da Roma dopo la morte del padre, portarono con loro la statua della lupa capitolina, rubata nel tempio di Apollo. Sono associati al tondo con la Lupa gli otto simboli di altre città: il cavallo di Arezzo, il leone di Firenze, la pantera di Lucca, la lepre di Pisa, l’unicorno di Viterbo, la cicogna di Perugia, l’elefante di Roma, l’oca di Orvieto. Ai quattro angoli, ancora quattro simboli: il leone con tre gigli di Massa Marittima, l’aquila di Volterra, il drago di Pistoia, il grifone di Grosseto.

4) SIBILLE
Le dieci Sibille, profetesse del mondo pagano, presenti lungo le navate laterali del duomo (cinque per ogni navata), sono state realizzate tra il 1482 e il 1483 e prendono nome dai luoghi di provenienza. Si trova così la Sibilla Persica, l’Ellespontica, l’Eritrea, la Frigia, la Samia, la Delfica per il mondo orientale e greco, la Libica per l’Africa, e poi quelle occidentali (con riferimento all’Italia): la Cumea o Cimmeria, la Cumana e la Tiburtina.

5) LIBRERIA PICCOLOMINI
All’inizio del Cinquecento Bernardino di Betto detto il Pinturicchio veniva chiamato a Siena dal cardinale Francesco Piccolomini Todeschini per affrescare una sala all’interno del duomo di Siena, destinata ad accogliere la preziosa biblioteca dello zio Enea Silvio Piccolomini, divenuto pontefice con il nome di Pio II. Il pittore e la sua bottega realizzarono sulle pareti della sala dieci magnifici riquadri in cui sono dipinti i più importanti episodi della vita di papa Pio II. Nella scena del libro è rappresentato un giovane Enea Silvio in partenza per il concilio di Basilea come segretario del cardinale Domenico Capranica. La scena è ricca particolari. Osserviamo i personaggi principali: Enea Silvio, sopra un cavallo bianco, affianca il cardinale Domenico Capranica, raffigurato a sinistra, che monta un cavallo marrone addobbato con eleganti paramenti rossi e dorati. Sullo sfondo puoi ammirare uno splendido paesaggio con una marina, dove, ormeggiate al porto, si intravedono le navi pronte per la partenza. In lontananza nuvole nere e lampi ci informano di un temporale ormai passato, come testimonia l’arcobaleno. Il soffitto della sala è decorato da una serie di pitture chiamate grottesche, immagini di fantasia raffiguranti animali o vegetali fantastici e irreali.

6) CAPPELLA DI SAN GIOVANNI
La Cappella di San Giovanni, realizzata da Giovanni di Stefano nel 1482, fu fatta costruire per conservare la reliquia del braccio del Battista, donata nel 1464 da Tommaso Paleologo despota della Morea, al pontefice Pio II. La cappella presenta un portale in marmo bianco dalla grandiosa architettura, sorretto da colonne in marmo giallo che poggiano su basi decorate con teste d’ariete, festoni e leoni alati, scolpite da Antonio Federighi e Giovanni di Stefano, le stesse che sono riprodotte sul tuo libro. All’interno la cappella è decorata con splendidi affreschi raffiguranti la vita del Battista, mentre al centro domina il pozzetto per l’acqua santa scolpito, verso il 1460, da Antonio Federighi. Nella cappella è conservato anche il San Giovanni Battista di Donatello, scultura in bronzo della tarda attività dell’artista (1457).

7) PULPITO
Il pulpito è una struttura rialzata da terra, posta vicino all’altare maggiore, dove il sacerdote sale per fare la predica. Il pulpito del duomo di Siena è stato scolpito da Nicola Pisano tra il 1265 e il 1268, con l’aiuto del figlio Giovanni e di Arnolfo di Cambio. A pianta ottagonale, è sorretto da otto colonne che poggiano alternativamente sullo zoccolo e sul dorso di leoni e leonesse, e da una colonna centrale, alla cui base sono raffigurate le sette Arti Liberali, cui si aggiunge l’immagine della Filosofia. Nei sette riquadri del ballatoio si succedono le scene raffiguranti la Natività; l’ Adorazione dei Magi; la Presentazione al Tempio e la Fuga in Egitto; la Strage degli Innocenti; la Crocifissione e il Giudizio finale. Quest’ultima si suddivide in due parti: da un lato sono raffigurati i Beati, dall’altro i Dannati, separati da Cristo giudice.

8) CRIPTA
Il ciclo di pitture murali che si presenta lungo le pareti della Cripta venne realizzato intorno alla fine del XIII secolo da un gruppo di artisti senesi. Nella parte superiore, gli affreschi, compromessi da numerose lacune, raffigurano scene tratte dal Vecchio Testamento. Nella parte inferiore, invece, sono dipinti episodi del Nuovo Testamento. Nel tuo libro è riprodotto il particolare con San Giuseppe e le colombe. Come si legge nel Vangelo di Luca, Giuseppe e Maria portarono il Bambino nel tempio a Gerusalemme e offrirono in sacrificio una coppia di colombe, come era prescritto dalla Legge del Signore.

9) BATTISTERO
La pieve di San Giovanni Battista è stata costruita al di sotto della cattedrale senese, tra il secondo e il terzo decennio del XIV secolo. Al suo interno è conservata un’opera straordinaria del primo Rinascimento, il celebre Fonte Battesimale. Le formelle in bronzo dorato, con Storie di San Giovanni Battista, sono state infatti realizzate dal senese Jacopo della Quercia e dai fiorentini Lorenzo Ghiberti e Donatello. Sulla parete di fondo della navata sinistra, Benvenuto di Giovanni esegue, intorno al 1460, i Miracoli di Sant’Antonio da Padova. Nel libro è raffigurato il miracolo della mula: a Tolosa, un uomo senza fede dichiara che si sarebbe persuaso della presenza di Dio soltanto se fosse stato partecipe di un miracolo. Lasciò la sua mula digiuna per alcuni giorni e poi le porse del cibo, mentre sant’Antonio gli mostra l’ostia consacrata. A questo punto l’animale si rivolse verso l’ostia e subito vi si inginocchiò di fronte.

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