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Museo diocesano di arte sacra

oratorio di san bernardino

Oratorio e Museo Diocesano di Arte Sacra.

La pittura senese dal XIII al XVIII secolo.

Un luogo dall’atmosfera magica e suggestiva, capace di offrire una panoramica quanto mai esaustiva della pittura senese a partire dal XIII secolo.
La struttura architettonica dell’Oratorio di S. Bernardino, risalente ad epoca tardo medievale è stata completamente ristrutturata nel corso del Cinquecento. Si tratta di un luogo assai suggestivo, uno degli spazi museali più interessanti a Siena, capace di offrire, a partire dal XIII secolo, una panoramica complessiva della produzione pittorica senese, accogliendo, dal 1999, in alcuni locali adiacenti, il Museo Diocesano di Arte Sacra. L’edificio, nato per ospitare la Confraternita di Santa Maria e San Francesco, nel XVI secolo fu intitolato al frate Bernardino Albizzeschi, canonizzato nel 1450, che sovente teneva le sue infervorate prediche nella piazza antistante. La sobria facciata a capanna in laterizio è impreziosita da un’elegante portale in travertino datato al 1574, mentre in alto è posto il simbolo di Bernardino: un sole con dodici raggi al centro del quale si iscrivono le tre lettere JHS, abbreviazione di Jesus hominum salvator: Gesù salvatore degli uomini. Nucleo centrale del museo rimane la splendida cappella dell’oratorio superiore intitolata a Santa Maria degli Angeli e completamente affrescata agli inizi del Cinquecento da Domenico Beccafumi, Giovanni Antonio Bazzi detto il "Sodoma" e Girolamo Pacchia.
Oratorio inferiore

La straordinaria collezione del Museo Diocesano, fondamentale per comprendere la storia dell’arte sacra del territorio, raduna una serie di capolavori di inestimabile valore che vanno dal XIII al XIX secolo e che provengono dalle chiese della diocesi senese. La sala quadrata dell’oratorio inferiore, presenta una volta blu stellata al centro della quale Arcangelo Salimbeni eseguì l’affresco con La Vergine che protegge Siena, san Bernardino e santa Caterina, portato a termine nel 1580 da Francesco Vanni. Le lunette appena sotto il soffitto, con Storie della vita di san Bernardino, vennero affrescate nella prima metà del Seicento da alcuni artisti locali quali Ventura Salimbeni, Rutilio e Domenico Manetti, Crescenzio Gambarelli, Bernardino Mei e Deifebo Burbarini. Tra i dipinti esposti nella sala vale la pena ricordare l’elegante tavola di Sano di Pietro con la Madonna col Bambino e la tela di Ventura Salimbeni con la Madonna e Dio Padre.

Rutilio Manetti,
San Bernardino resuscita una fanciulla

Oratorio superiore

Nucleo centrale del museo rimane la splendida cappella dell’oratorio superiore, intitolata a Santa Maria degli Angeli, e è costituita da un’unica sala rettangolare con soffitto a cassettoni, dove per ogni riquadro, di colore azzurro, è inserito un cherubino in cartapesta dorata. Il lavoro del soffitto, nel 1496, fu affidato a Maestro Ventura di ser Giuliano detto Turapilli che vi lavorò fino al 1512. Alla decorazione pittorica di questo ambiente concorsero prestigiosi artisti attivi a Siena nella prima metà del Cinquecento quali Girolamo Pacchia (Siena, 1477 - post 1533), Giovanni Antonio Bazzi detto il "Sodoma" (Vercelli, 1477 - Siena, 1549) e Domenico Beccafumi (Siena 1486 - 1551). Il programma iconografico presente nelle scene che si articolano lungo le pareti dell’oratorio, con Storie della vita della Madonna, si propone di celebrare l’Assunzione della Vergine in anima e corpo.

Oratorio superiore

Antonio Bazzi detto il "Sodoma", Incoronazione della Vergine

Domenico Beccafumi, Sposalizio della Vergine

Collezione

Il percorso continua nella piccola sacrestia dove va segnalata la tavola cinquecentesca di Domenico Beccafumi con il Cristo Portacroce, ancora con l’originale cornice realizzata ad intaglio da Giovanni Barili. Nella sala a sinistra delle scale sono esposti alcuni capolavori dell’arte senese del XV secolo. Pregevole la tavola con il Crocifisso di Giovanni di Paolo proveniente dalla chiesa di S. Pietro a Ovile, e la folgorante e fulgida Annunciazione di Matteo di Giovanni, anch’essa realizzata per la stessa chiesa e riecheggiante la più antica tavola d’altare dipinta da Simone Martini per il duomo di Siena, oggi custodita agli Uffizi. A Sano di Pietro è invece da attribuire la suggestiva tavola con San Giorgio e il drago dove la figura eroica del cavaliere, insieme al suo bianco destriero, riempie l’intero spazio dipinto.

Accedendo alla saletta successiva possiamo ammirare numerosi dipinti su tavola databili tra il XIII e il XIV secolo ad opera di artisti quali il Maestro di Tressa, Segna di Bonaventura, Bartolomeo Bulgarini, Andrea Vanni e Taddeo di Bartolo, oltre all’affresco di Pietro Lorenzetti con il Cristo risorto proveniente dal convento di S. Francesco Ad Ambrogio Lorenzetti è invece riferibile la tenera e dolcissima Madonna del Latte, capolavoro assoluto della pittura del Trecento.

Ambrogio Lorenzetti, Madonna del Latte

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orari oratorio san bernardino

1 marzo - 31 ottobre: dalle 13.30 alle 19.00 (ultimo ingresso prenotabile alle 18.30)
2 luglio e 16 agosto: dalle 13.30 alle 16.30 (ultimo ingresso prenotabile alle 16.00)

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